Di seguito cenni sui principali temi e sulle modalità di svolgimento delle consultazioni.

Canali istituzionali

 

La consultazione istituzionale mira ad un adeguato confronto innanzitutto con Parlamento, altri Ministeri, regioni ed enti locali.

Essa non ha un formato predefinito, ma si affida agli strumenti di dialogo già operativi, che saranno attivati grazie al fatto che la proposta di piano è stata inviata ai Presidenti di Camera e Senato, al Ministero per gli affari regionali e le autonomie e all’Arera. A livello di Parlamento, la Commissione X (attività produttive) della Camera ha già in corso una serie di audizioni in materia. E’ auspicabile che siano organizzate delle audizioni anche con  le Commissioni VIII della Camera e 13° del  Senato (competenti per i temi Ambiente e Territorio),  congiuntamente con le Commissioni Attività  Produttive.

Per quanto riguarda regioni e autonomie, la Presidenza del Consiglio (Dipartimento per gli Affari Regionali), ha convocato, ai sensi dell’ articolo 9 del Dlgs n 281 (Conferenza Stato-Regioni-Città autonomie locali) per il 27 febbraio una prima riunione tecnica.

L’ambito della consultazione istituzionale abbraccia necessariamente tutti i contenuti della proposta di piano.

 

Valutazione ambientale strategica

 

Il PNIEC è assoggettato a VAS ai sensi del D.Lgs. 152/2006. Tale procedura prevede lo svolgimento di due fasi di consultazione:

  1. Consultazione preliminare: la consultazione sul Rapporto Preliminare Ambientale è ristretta ai “Soggetti con Competenze Ambientali” ed è finalizzata a definire la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel Rapporto Ambientale. Tale consultazione ha una durata di 30 giorni a partire dal ricevimento del Rapporto Preliminare Ambientale da parte dei soggetti consultati.

  2. Consultazione pubblica: la consultazione pubblica sul Rapporto Ambientale è estesa alle amministrazioni, al pubblico (inteso come “una o più persone fisiche o giuridiche nonché, ai sensi della legislazione vigente, le associazioni, le organizzazioni o i gruppi di tali persone”) e al pubblico interessato (inteso come “il pubblico che subisce o può subire gli effetti delle procedure decisionali in materia ambientale o che ha un interesse in tali procedure; ai fini della presente definizione le organizzazioni non governative che promuovono la protezione dell'ambiente e che soddisfano i requisiti previsti dalla normativa statale vigente, nonché le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, sono considerate come aventi interesse”) nella raccolta dei dati e nella valutazione del PNIEC. Lo scopo della consultazione è di consentire a tutti i cittadini di “prendere visione della proposta di piano … e del relativo rapporto ambientale e presentare proprie osservazioni in forma scritta, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi”.
    Tale consultazione ha una durata di 60 giorni. Al termine della consultazione, l'autorità competente, in collaborazione con le autorità che hanno redatto il PNIEC (autorità procedenti) svolge le attività tecnico-istruttorie, acquisisce e valuta tutta la documentazione presentata, nonché le osservazioni, obiezioni e suggerimenti inoltrati nonché i risultati delle consultazioni transfrontaliere ed esprime il proprio parere motivato entro il termine di novanta giorni.

In attuazione del principio di economicità e semplificazione, la consultazione pubblica legata alla VAS potrà essere integrata nella consultazione nazionale sul PNIEC, anche adottando i medesimi strumenti divulgativi e partecipativi previsti dalla consultazione nazionale sul PNIEC.

NB: si fa presente che allo stato attuale la procedura non è stata ancora avviata (mancata trasmissione da parte del MIT della documentazione richiesta nella riunione del 6 febbraio u.s.). Una volta avviata la procedura, i soli tempi tecnici di svolgimento della VAS potrebbero variare da 120 a 180 giorni.


Gruppi tematici di esperti

 

Questa consultazione è finalizzata ad acquisire opinioni, critiche e proposte sulle misure individuate riferite ai temi della proposta di piano a più elevato contenuto tecnico, quali sicurezza, mercato, ricerca e competitività.

Sono invitati a partecipare soggetti esperti che hanno un ruolo terzo come le Autorità indipendenti, soggetti operanti sulla base di una concessione pubblica come i TSO (Terna, Snam) e i distributori, Enti di ricerca e Università che operano nei settori contenuti nella proposta di piano, esperti indipendenti, associazioni di lavoratori, altri soggetti che non hanno interessi immediati e diretti, come le associazioni settoriali particolarmente rappresentative.

La partecipazione al gruppo tematico di esperti non preclude la partecipazione anche alla consultazione pubblica.

 

Consultazione pubblica

 

Intende offrire a tutti (cittadini, imprese, associazioni di lavoratori, di categoria, non profit, professionisti del settore, istituti finanziari e fondi di investimento, ecc.) ma anche, ove lo ritengano, a coloro che hanno partecipato ai Gruppi tematici di esperti, la possibilità di formulare osservazioni, critiche e proposte.

La consultazione, aperta fino al 5 maggio, è orientata a raccogliere commenti e proposte soprattutto sulle misure individuate nella proposta di piano. Si può rispondere anche solo ad alcune delle domande, sulla base dei temi che si ritengono di maggiore interesse.

 

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